Come posizionare un sito su Google

Nel momento in cui si acquista un dominio per mettere online il proprio sito si ha un solo obiettivo: ricevere quanto più traffico possibile. Riuscire a godere di un buon posizionamento su Google però, non è semplice ed immediato come si potrebbe immaginare.

E’ un processo che richiede attenzione, competenze e professionalità, tre qualità indispensabili per poter raggiungere i propri obiettivi. In altre parole, improvvisare o attuare delle strategie vaghe e poco specifiche non poterà ad alcun risultato. Come in ogni ambito del lavoro, anche per migliorare il posizionamento del tuo sito c’è bisogno di metodo.

Come posizionare un sito web su Google

Posizionamento su Google: Facciamo chiarezza

Quella che tratteremo in questo primo paragrafo non è una semplice premessa: è un aspetto essenziale per capire come funziona il posizionamento dei siti sui motori di ricerca. Prima di procedere con qualsiasi altra strategia è opportuno comprendere la differenza che intercorre tra due termini all’apparenza molto simili, ma molto diversi nella sostanza: indicizzazione e posizionamento.

Nel primo caso facciamo riferimento ad un processo automatico di Google che interessa la scansione del sito. In altre parole, il motore di ricerca “sa che il tuo sito esiste” e lo ha quindi inserito nel suo indice. In questo modo, a fronte delle ricerche effettuate dagli utenti, Google potrà restituire il tuo sito come risposta.

A questo punto subentra il discorso del posizionamento. Da una parte è vero che Google ha indicizzato il tuo sito, ma se esce come risultato in quarta pagina è molto difficile che tu riesca ad ottenere risultati soddisfacenti in termini di traffico o conversioni.

Il posizionamento di un sito sui motori di ricerca è determinato da alcuni algoritmi che ordinano i risultati di ricerca a fronte di una ricerca effettuata dall’utente. In poche parole, i siti di maggior valore, qualità e completezza vengono mostrati per primi, ovvero tra le prime posizioni in SERP.

7 requisiti indispensabili per il posizionamento su Google

Il traffico ad un sito web può arrivare tramite diverse fonti di acquisizione. Tuttavia, ancora oggi risulta che la percentuale più elevata di utenti giunge proprio tramite i motori di ricerca. Ecco perché il posizionamento su Google ha tutta questa rilevanza per gli imprenditori che lavorano online.

Ed ecco perché, di conseguenza, l’ottimizzazione per i motori di ricerca è imprescindibile quando si desidera scalare la SERP. Tuttavia, prima di procedere con questi discorsi, è opportuno dedicare la giusta attenzione ad alcuni requisiti altrettanto importanti.

Difatti, spendere soldi e tempo in campagne SEO ancora prima di avere la garanzia che il sito funzioni correttamente è del tutto inutile. Ecco gli 7 requisti a cui non puoi assolutamente sottrarti quando si parla di posizionamento online:

  1. Velocità di caricamento
  2. CMS pratico, moderno e completo
  3. Versione Mobile
  4. Architettura informativa (internal link)
  5. User experience
  6. File robots.txt e sitemap xml
  7. Iscrizione a Google Search Console e a Google My Business

Solo dopo aver sistemato ed ottimizzato questi sette punti si potrà iniziare a parlare di posizionamento sui motori di ricerca.

Come posizionare un sito web su Google

A questo punto, fatte tutte le premesse necessarie, possiamo addentrarci nel vivo del discorso. Da qui in poi vedremo quali sono le strategie SEO che ti consentono di migliorare il posizionamento del tuo sito su Google. Come prima cosa, dovrai effettuare un’analisi delle parole (keyword research) ricercate online dagli utenti.

Questo perché, altrimenti, non sai quali sono le risposte che interessano il pubblico. Per effettuare  questa ricerca puoi servirti di diversi tool, anche se personalmente mi trovo bene con SeoZoom. Quest’ultimo ti permette anche di effettuare un’analisi circa la concorrenza online, ossia i siti che competono nella tua stessa nicchia.

Da qui potrai valutare le tue possibilità di scalare la SERP, di capire con quali keyword e in quanto tempo. Insomma, non puoi prepararti a combattere se non conosci la potenza del tuo nemico. Una volta che ti sarai fatto un’idea chiara circa le parole chiave ricercate ed i tuoi competitors potrai iniziare con la stesura dei contenuti.

Questi ultimi devono portare valore aggiunto, essere innovativi e riprendere le keyword ricercate dagli utenti. Google infatti, migliora il posizionamento di un sito in base al comportamento degli utenti. Per esempio, se il tempo di lettura di un articolo è molto basso, Google lo traduce in “il tuo contenuto non è interessante”, e non avrà quindi la premura di farlo uscire tra i primi risultati.

Oltre alla scrittura del contenuto in sé, dovrai anche assicurarti di:

  • Ottimizzare la meta description;
  • Scrivere URL semplici e corti, che riprendano solo le parole importanti;
  • Creare una struttura ben bilanciata del testo, inserendo gli H1, H2, H3 e via discorrendo;
  • Evitare di ripetere eccessivamente la keyword all’interno del testo;
  • Scrivere frasi abbastanza brevi, comprensibili e ricche di sinonimi;
  • Inserire tutte le ottimizzazioni delle immagini.

Queste vengono definite ottimizzazioni on-site, ma non sottovalutare l’importanza di quelle off-site. Parliamo essenzialmente della link building, una strategia SEO che si basa sul valore apportato dai link esterni. In sostanza, Google riconosce come autorevole e di qualità un sito che riceve backlink da portali influenti e stimabili.

Al contrario, penalizza i siti con collegamenti esterni irrilevanti o addirittura dannosi. Per assicurarti di non incorrere in questo rischio, dovresti effettuare delle analisi di backlink. Infine, dopo aver eseguito tutte queste ottimizzazioni, non ti resta che tenere sotto controllo il posizionamento del tuo sito su Google.

Per farlo, puoi servirti di alcuni strumenti, detti Rank Checker, che ti consentono di monitorare l’andamento del tuo sito in SERP. A questo punto hai tutte le informazioni necessarie per poter procedere con il miglioramento della posizione del sito sui motori di ricerca. Tuttavia, la SEO è un’attività professionale, e in quanto tale dovrebbe essere eseguita da un SEO specialist, che conosca bene tutti i dettagli per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

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